Care socie e cari soci,
Sono passati tre anni da quanto la comunità delle valutatrici e dei valutatori di AIV mi ha eletto come Presidente e mi ha affidato il compito di coordinare il lavoro collettivo al fine di qualificare il livello del dibattito pubblico sulla valutazione, strutturare percorsi organici di formazione, accompagnare i processi di riconoscimento istituzionale della professione, incentivare la proiezione internazionale della comunità delle valutatrici e dei valutatori italiani.
Fortunatamente ha con-diviso con me questo impegno un gruppo di persone capaci, appassionate, disponibili e generose (dal Direttivo al coordinamento dei Gruppi tematici, alle diverse responsabilità funzionali nella Scuola Valutazione delle Performance, nella RIV e nella Collana) insieme alle quali siamo riusciti a dare un impulso particolarmente efficace alla vita associativa ed a realizzare molte delle iniziative che avevamo inizialmente immaginato.
Tra i principali risultati che questo gruppo ha indubbiamente il merito di aver realizzato sono sicuramente da ricordare l’allargamento della governance sostanziale dell’Associazione, realizzata mediante gli incontri semestrali del Direttivo Allargato e quelli annuali con la rete dei Soci Sostenitori; la rinnovata animazione dei Gruppi Tematici come spazi di discussione, elaborazione e disseminazione di conoscenze; l’ulteriore qualificazione scientifica del Congresso annuale (oggi sganciato dall’appuntamento annuale di approvazione del bilancio sociale e caratterizzato da procedure più rigorose per la selezione dei paper); la riduzione del gap tra annualità di copertina e annualità di stampa della RIV (primo passo per il suo inserimento in Scopus e quindi per la sua trasformazione in spazio di interesse anche per le aree scientifiche bibliometriche); il più strutturato confronto metodologico e sostantivo con altre associazioni scientifiche di area (AIS, SIS, SIAA in particolare); l’aperura di canali di interlocuzione diretta e continuativa con alcune istituzioni pubbliche che si occupano di valutazione (INVALSI, MAECI, ANVUR, NUVAP, INAPP); l’inserimento di AIV nel dibattito pubblico italiano sulla valutazione del PNRR; la partecipazione attiva alla rete delle associazioni di valutazione europee (NESE) di cui oggi AIV è stata incaricata del coordinamento nella persona di un membro del proprio Direttivo (Nicola Orlando); il nuovo rapporto di collaborazione con la European Evaluation Society che, grazie a questo, si è determinata a scegliere l’Italia come sede della sua prossima Conferenza biennale (Rimini, 2024).
Purtroppo, però, non siamo riusciti a realizzare tutte le iniziative in programma. Gli anni della Pandemia hanno congelato molti sforzi e le conseguenti limitazioni alla possibilità di incontrarsi fisicamente e di operare a regime hanno impedito di fatto di realizzare alcuni sogni che sono quindi rimasti nel cassetto: dall’attivazione di programmi formativi interni alla messa a disposizione di percorsi di mentoring per i soci e per le socie giovani, dall’offerta di servizi di informazione su eventi, call e procedure pubbliche aperte nel campo della valutazione alla costruzione di archivi di report valutativi consultabili online.
In occasione di una delle ultime riunioni del Direttivo di questa primavera, mi è stato apertamente richiesto di candidarmi nuovamente al ruolo di Presidente dell’Associazione Italiana di Valutazione anche per il prossimo triennio, per concludere il lavoro inizialmente immaginato e per assicurare continuità strategica agli sforzi che in questa nuova fase post-pandemica ci sono richiesti per promuovere ulteriormente la cultura valutativa nel nostro Paese e rafforzare la comunità delle valutatrici e dei valutatori italiani.
Ringrazio le colleghe e i colleghi del Direttivo per questa loro iniziativa e ringrazio pure tutte le persone che, appena circolata la notizia, mi hanno rivolto da subito parole di incoraggiamento e attestati di stima. Tutte loro hanno confermato l’efficacia delle scelte compiute in questo mandato, sottolineando come le direttrici lungo le quali abbiamo lavorato con impegno in questi ultimi anni abbiano adesso bisogno di continuità strategica per essere capitalizzate, rafforzate ed innovate.
Le riflessioni che ho esposto consegnano al nuovo Direttivo una serie di sfide/opportunità di ridefinizione delle linee strategiche del mandato, tra le quali a mio avviso almeno sette dobbiamo assumere come centrali:
Aumentare le occasioni di dibattito pubblico qualificato sulla valutazione, organizzando (in modo distinto rispetto al Congresso ed ai webinar) ulteriori momenti di alto approfondimento su temi deontologici, metodologici o sostantivi specifici, e stimolando ciascun gruppo tematico attivo a promuovere eventi in ‘intersezione’ con altre realtà scientifiche o istituzionali ed a realizzare almeno un seminario autonomo di metà mandato. È infatti fondamentale continuare a facilitare tutte le occasioni che, nel rispetto delle differenze, favoriscono la più elevata e feconda contaminazione tra prospettive teorico-metodologiche, sfere istituzionali e competenze tecnologiche distinte.
Continuare ad incentivare la proiezione internazionale della comunità dei valutatori e delle valutatrici italiane, potenziando i collegamenti strategici e la circolazione di informazioni con associazioni internazionali di valutazione e trovando insieme ad esse modi e forme per sostenere la partecipazione italiana (soprattutto dei soci più giovani) in tali consessi. Sostenere le attività della rete NESE, sia attraverso l’ospitalità all’interno del Congresso AIV sia la co-organizzazione di iniziative ad hoc, quale spazio di coordinamento tra le associazioni di valutazione europee.
Rafforzare la capacità di dialogo e di interlocuzione con le istituzioni pubbliche coinvolte nei processi di valutazione delle politiche, elaborando position paper, richiedendo audizioni ed eventualmente organizzando di campagne di sensibilizzazione anche in collaborazione con altre associazioni scientifiche.
Fornire alle socie e ai soci professionisti dei servizi a supporto del loro orientamento sul mercato, come informazioni su eventi, call e procedure aperte nel campo della valutazione, archivi consultabili di esiti di gare e report valutativi.
Attivare la Scuola AIV di Formazione alla Valutazione di cui il Direttivo uscente ha approvato il Regolamento e avviarne le attività tanto nella componente di ‘formazione iniziale’ quanto in quella di ‘formazione continua’ (promuovendo una filiera organica, modulare e personalizzabile di seminari, corsi intensivi, formazioni online, coordinati con il sistema già elaborato di auto-validazione delle competenze professionali);
Riallineare le annualità di uscita della RIV e trasformarla (anche nelle modalità di gestione operativa) in una rivista scientifica di riferimento non solamente per l’area delle scienze politiche e sociali, ma più in generale anche per le scienze economiche e statistiche, per quelle giuridiche, psicologiche, pedagogiche, dell’estimo e della pianificazione urbana, per i data sciences.
Rafforzare il modello di governance associativa condivisa, da un lato programmando e rendendo stabili gli appuntamenti di confronto del Direttivo Allargato e quelli con i Soci Sostenitori, dall’altro assegnando all’interno del Direttivo specifiche deleghe funzionali di collegamento con i Gruppi Tematici, con la Scuola AIV di Formazione alla Valutazione, con la Scuola AIV per la valutazione della performance nella PA, con le associazioni internazionali e con le altre associazioni scientifiche.
Offro queste poche e sintetiche riflessioni come stimolo a quello che auspico potrà essere un ampio e proficuo dibattito assembleare, dal quale emergeranno le linee di mandato che gli organi di governo associativo si dovranno incaricare di seguire e sviluppare nel prossimo triennio. E metto a disposizione la mia esperienza, il mio tempo e i miei limiti per presiedere questa ulteriore tappa della straordinaria avventura di AIV.
Pisa 25.08.2023 Gabriele Tomei